Come installare Home Assistant su Raspberry Pi

Home Assistant OS (o HASSOS, o HASSIO) è sempre più diffuso nell'ambito della domotica. Ciò rende necessaria la conoscenza della procedura di installazione. Senza di essa non si possono sfruttare le sue opportunità.

Un modo per farlo consiste nell'installarlo con un unico gesto e rendere il Raspberry Pi totalmente dedicato ad esso. Quindi il Raspberry diventa Home Assistant. Per tale ragione, non bisogna pensare soltanto a configurare Home Assistant per la domotica di casa. HASSOS è una distribuzione molto comoda per chi è poco avvezzo alla tecnologia, dal momento che non è soltanto una soluzione "chiavi in mano" ma mette a disposizione uno "store" integrato totalmente gratis. Quest'ultimo dà all'utente la possibilità di installare diversi componenti aggiuntivi (alcuni di essi essenziali) mediante pochi click.

Home Assistant è uno dei software più indicati per la realizzazione di una domotica personale, organizzata in modo funzionale ed efficiente. Si tratta di un componente software che può essere installato su numerosi sistemi utilizzando modalità diverse. Nel caso di Raspberry Pi, quella suggerita dagli sviluppatori è la cosiddetta modalità “Home Assistant OS”, che è totalmente automatica e prevede di utilizzare il Raspberry Pi soltanto come Home Assistant, precludendo altre funzioni.

Home Assistant su Raspberry Pi permette di realizzare un sistema dedicato alla domotica fai da te offrendo all'utente la possibilità di optare per la modalità Home Assistant OS e quella Home Assistant Core. L'utilizzo tipico riguarda tutte quelle situazioni in cui, nel medesimo immobili, ci sono vari dispositivi smart appartenenti ad ecosistemi diversi come Shelly, Tuya Smart Life, Netatmo e tanti altri, che possono essere gestiti comodamente in un solo punto. ,

Le soluzioni commerciali con molti dispositivi supportati sono Alexa e Google Home. Questi offrono una discreta gestione e integrazione. Tuttavia, la configurabilità e l'interfaccia web di Home Assistant sono di un livello superiore e chi desidera un sistema dedicato sempre disponibile, lo installa su un Raspberry Pi.

Requisiti

Per le recenti versioni di Home Assistant uno dei requisiti fondamentali è l'utilizzo di Python 3.8.

La versione attuale di Raspberry Pi OS comprende soltanto Python 3.7. Per tale ragione, bisogna effettuare un aggiornamento che potrebbe richiedere un po' di tempo ma è necessario.

Di conseguenza, è necessario installare innanzitutto le dipendenze:

sudo apt-get update
sudo apt-get install -y build-essential tk-dev libncurses5-dev libncursesw5-dev libreadline6-dev libdb5.3-dev libgdbm-dev libsqlite3-dev libssl-dev libbz2-dev libexpat1-dev liblzma-dev zlib1g-dev libffi-dev

Poi scaricare e compilare l'ultima versione di Python 3.8:

wget https://www.python.org/ftp/python/3.8.12/Python-3.8.12.tar.xz
tar xf Python-3.8.12.tar.xz
cd Python-3.8.12
./configure – enable-optimizations – prefix=/usr
make

Nel caso in cui fosse disponibile una versione più recente di 3.8 si può optare anche per quella. L'operazione di compilazione, rispetto a quella di installazione, richiede più tempo. Al termine della compilazione, bisogna installare il suo risultato

sudo make altinstall

Per una questione di ordine, è opportuno rimuovere i file ormai non più utili:

cd ..
sudo rm -r Python-3.8.12
rm Python-3.8.0.tar.xz
. ~/.bashrc

Per verificare la riuscita della procedura eseguita, è possibile controllare le due versioni di Python 3 disponibili su Raspberry Pi OS.

Come installare Home Assistant HASSIO su Raspberry Pi

La procedura di installazione è indispensabile è può essere svolta in vari modi. Il più semplice, finalizzato ad installare un'immagine su una scheda di memoria micro SD oppure su un disco esterno USB consiste nell'usare uno strumento di interfaccia grafica.

Prendendo in considerazione l'uso di Raspberry Pi Imager, un tool per i più diffusi sistemi operativi quali Windows e macOS, è possibile scaricare l'immagine da internet consentendo all'utente di selezionare una delle varie versioni oppure utilizzare un'immagine ad hoc disponibile sul proprio computer e installarla sulla memoria microSD oppure su un disco esterno.

La procedura da svolgere prevede i seguenti passaggi:

  • Scaricare e installare il software Raspberry Pi Imager sul computer;
  • Connettere il disco esterno al computer;
  • Mandare in esecuzione Raspberry Pi Imager sul computer;
  • Cliccare su “Operating Systems“ e selezionare la voce “Other specific purpose OS” “, poi Home Assistant” e successivamente “Rpi x/xxx” (scegliendo il proprio modello di Raspberry Pi);
  • Cliccare su “Choose storage“, selezionare la microSD o il disco esterno collegati al computer;
  • Fare click su “Write” per installare la versione presa in coonsiderazione;
  • Aspettare che il task sia ultimato (l'operazione può richiedere un tempo variabile a seconda della velocità di connessione internet e la rapidità di scrittura dei dati verso la memoria microSD o il disco SSD);
  • Una volta che il processo è giunto a compimento, si può disconnettere la microSD o il disco SSD e andare avanti.

Per svolgere l’installazione di Home Assistant è necessario avere a disposizione l’immagine della distribuzione, che può essere scaricata dal sito ufficiale e poi decomprimere il file compresso.

Nel caso di un computer MAC, invece, la procedura da mettere in pratica è la seguente:

  • Connettere la memoria microSD al computer;
  • Eseguire Terminal;
  • Da Terminal, eseguire: diskutil list al fine di individuare il numero disco e.g. disk4 e non disk4s1;
  • Smontare il disco col comando: diskutil unmountDisk /dev/disk indicando quanto identificato in precedenza (e.g. diskutil unmountDisk /dev/disk4);
  • Installare l'immagine attraverso il comando:
    sudo dd bs=1m if=NOME_IMMAGINE of=/dev/rdisk conv=sync;
  • Per NOME_IMMAGINE si intende il nome file dell’immagine da copiare ed è il numero del disco identificato in precedenza (quindi la microSD o il nostro disco SSD).

Come configurare l'autostart di Home Assistant

Un'altra possibilità molto utile nell'utilizzo di Home Assistant è la configurazione dell'autostart, che va svolta così:

  • Creare il file di configurazione con:
    sudo nano /etc/systemd/system/home-assistant@homeassistant.service;
  • Incollare:
[Unit]
Description=Home Assistant
After=network-online.target
[Service]
Type=simple
User=%i
ExecStart=/home/homeassistant/homeassistant/bin/hass -c "/home/homeassistant/.homeassistant"
[Install]
WantedBy=multi-user.target"
  • ExecStart inserire il percorso del venv di Python che è stato impostato precedentemente;
  • Ricaricate sistemd con sudo systemctl --system daemon-reload;
  • Abilitare il boot Home Assistant con sudo systemctl enable home-assistant@homeassistant;
  • Avviarlo con: sudo systemctl start home-assistant@homeassistant.

Conclusione

Grazie alle procedure indicate sopra è possibile utilizzare Home Assistant in tutta tranquillità. I processi di installazione e configurazione sono fondamentali per un utilizzo efficace e per non avere problemi durante il funzionamento.

Ciascuna procedura è finalizzata a un utilizzo corretto del software da parte di ogni utente consentendogli di sfruttare pienamente la domotica nella propria abitazione.

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